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Medaglia commemorativa | Riunione in veranda |
L'Associazione Amici di Torio nasce un sabato di Ottobre 2007 quando quattro amici, stanchi del solito Bar, si ritrovano nella casa del quinto (poi nominata Circolo Moretti) per dare un po' di colore ad un grigio pomeriggio d'autunno. L'origine di questo incontro tuttavia, nasconde radici più profonde che affondano nella voglia di incontrarsi e di confrontarsi, di parlare di cose serie e futili, di mangiare e bere cose buone seduti ad un tavolo amico. Le riunioni improvvisate o organizzate fino ai minimi dettagli, toccano problemi e situazioni relative al nostro piccolo paese che, pur contando 250 anime, vive e affronta situazioni di carattere umano e civile, tali da mettere in crisi anche le amministrazioni dei capoluoghi italiani. Nelle nostre riunioni mentre gustiamo piatti preparati dalle mani esperte di qualche nonna, cerchiamo di conciliare il piacere del palato con la riscoperta delle nostre tradizioni, affinché l'aumento del livello culturale dei soci si riversi poi su tutto il paese. Le discussioni volgono spesso in caotici scambi di opinioni senza arrivare a concrete soluzioni, (che sia colpa del vino?) ma tutto questo contribuisce comunque alla conoscenza reciproca dei soci e quindi ad uno scambio umano e culturale profondo. Il nome dell'Associazione (da una intuizione del socio Buscarino) esprime tutto lo spirito di coloro che la compongono: Amici di Torio, dove Torio rappresenta tutti coloro che incontriamo ogni giorno; quindi amici tra di noi e amici con tutti. Questa amicizia contribuisce a mantenere vive e a tramandare un bagaglio di tradizioni culinarie e letterarie del nostro paese che rischierebbero altrimenti di rimanere relegate solo nella mente degli anziani. Il motto stesso dell'Associazione "Per chi piega ma non si spezza" esprime lo spirito deciso di noi Balzerani, pronti a piegarsi alle nuove tecnologie e alle richieste di un mondo che gira sempre ad alta velocità, ma legati alle proprie tradizioni, capaci di fermarsi a parlare con gli altri davanti ad una tavola senza tempo. |